La pedagogia steineriana
La pedagogia steineriana o Waldorf nasce come approccio educativo oltre cent'anni fa e oggi è diffuso in migliaia di scuole nel mondo. L'idea centrale è che gli argomenti vengono portati al bambino secondo il momento antropologico che sta attraversando, tramite l’esperienza, il fare e l'arte, non solo attraverso i libri. Qui rispondiamo alle domande che un genitore si pone davvero.
Perché si insegna "per epoche" e non un po' di tutto ogni giorno?
Ogni mattina, per le prime ore, la classe si dedica a una sola materia principale — per esempio l'italiano, la matematica, la storia o le scienze — e continua con quella stessa materia per alcune settimane di fila, prima di passare alla successiva. In questo modo i bambini entrano davvero in un argomento, hanno il tempo di appassionarsi e di lasciarlo "sedimentare", invece di rincorrere sei o più materie diverse in una settimana. Le materie che hanno bisogno di allenamento costante — come le lingue, la musica o l'attività motoria — tornano invece regolarmente ogni settimana.
Perché prima si scrive a mano e si legge dopo?
Nei primi anni i bambini arrivano alle lettere partendo dal disegno e dalle immagini: una lettera nasce da una figura, da una storia, da un gesto della mano. Prima si impara a tracciare e a scrivere le lettere, poi, con naturalezza, si arriva a leggere ciò che si è scritto. È un cammino che parte dall'esperienza concreta e dal movimento della mano per arrivare all'astrazione, invece di partire subito dal segno astratto. Nei quaderni ogni bambino illustra e scrive i propri "libri", costruiti in classe passo dopo passo.
Perché non ci sono voti? E allora come si valuta?
Nel nostro percorso non usiamo voti né classifiche, per non trasformare l'imparare in una gara e per non far vivere ai bambini l'ansia da prestazione. Questo non significa che non si valuti: il maestro osserva ogni giorno il lavoro e la crescita di ciascuno e, nei tempi previsti, ne dà conto alle famiglie con un racconto attento dei progressi, delle qualità e dei punti su cui lavorare. La valutazione è quindi personale e descrittiva, pensata per far crescere e non per etichettare.
Perché lo stesso maestro segue la classe per piu' anni?
Un maestro di riferimento accompagna la stessa classe dalla prima all'ottava. Questa continuità permette di costruire un rapporto di fiducia profondo: il maestro conosce la storia di ciascuno, ne segue i cambiamenti, sa che cosa mette a proprio agio e che cosa mette in difficoltà, osserva e coltiva i talenti del bambino. Accanto al maestro di classe lavorano insegnanti specialisti per alcune materie, come le lingue, la musica, le attività artistiche, motorie e manuali.
