Primaria
(classi 1ª–5ª)
"Un'educazione artistica educa alla volontà e dall'educazione della volontà dipende tutto. Allora nei giovani si accenderà la parte migliore."
— Rudolf Steiner —
I cinque anni della primaria sono un cammino continuo, che accompagna bambine e bambini dai sei ai dieci-undici anni. Nei primi anni si impara soprattutto attraverso l'immagine, il racconto e il fare; con il tempo si introducono a poco a poco le regole, l'osservazione più attenta e le prime spiegazioni. Qui trovi le tappe principali, in linguaggio semplice.
Prima e seconda classe: dalle immagini alle lettere
Si comincia con il disegno e la pittura a grandi campiture di colore, da cui nascono le prime lettere: ogni segno arriva da una figura e da una storia. Si impara a scrivere in stampatello e, poco alla volta, a leggere ciò che si è scritto. Il materiale dei racconti sono le fiabe, con le loro immagini vivaci. In matematica si parte dai numeri e dal contare con il corpo e il movimento, e si introducono le quattro operazioni partendo dall'insieme per arrivare alle parti (per esempio distribuendo oggetti). Si canta, si suona il flauto e si comincia a lavorare con le mani.
Terza classe: il mondo che ci circonda
Intorno agli otto-nove anni lo sguardo sul mondo cambia. Dopo l’esercizio del disegno di forme, entra il corsivo. Si introducono le prime nozioni di grammatica in modo giocoso, si curano l'ortografia e la costruzione della frase. Attraverso "lezioni di vita pratica" si scoprono i mestieri, la coltivazione dei campi, come nascono le case: si entra in contatto concreto con la realtà. Iniziano anche le prime esperienze di geografia partendo dal proprio territorio.
Quarta e quinta classe: osservare e raccontare
Cresce la capacità di osservare e di riferire con parole proprie. In italiano si affrontano i tempi dei verbi, il discorso diretto, la distinzione tra la propria opinione e quella altrui. Si studiano la storia e la geografia del proprio territorio e dell’Italia. In quinta, le prime grandi civiltà antiche. E lo studio delle civiltà antiche culmina in un'esperienza indimenticabile: a maggio le classi quinte si ritrovano a Paestum per le "Olimpiadi", giochi in stile greco in cui la storia greco-romana studiata in classe diventa gioco, movimento e incontro tra scuole. Nascono le prime scienze naturali, con lo studio degli animali e poi delle piante. In matematica si incontrano le frazioni e i numeri decimali.
Le lingue: inglese e tedesco, fin dalla prima
Fin dalla prima classe bambine e bambini incontrano due lingue straniere, l'inglese e il tedesco: è uno dei tratti che rendono speciale il nostro percorso. All'inizio si imparano soprattutto con l'orecchio e la voce — canzoni, filastrocche, giochi, brevi dialoghi — senza libro e senza studiare la grammatica, sfruttando la naturale capacità dei più piccoli di imitare i suoni. Con il passare degli anni le ore aumentano e, quando bambine e bambini sono pronti, si comincia anche a leggere e scrivere e si introducono con gradualità le prime regole.
Arte, musica, movimento e mani
Accanto alle materie, ogni settimana tornano le attività che coinvolgono tutta la persona:
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Musica: canto e flauto, per il piacere di fare musica insieme fin da piccoli.
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Ritmi: un'attività di movimento in cui gesti e passi accompagnano la musica e la parola.
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Educazione fisica e movimento, che dalla terza classe si arricchisce della ginnastica Bothmer, tipica delle scuole Waldorf.
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Lavoro manuale: si impara a fare con le mani — dai primi lavori con la lana ai piccoli manufatti — allenando insieme mano, attenzione e pensiero.
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Disegno e pittura accompagnano ogni giorno lo studio e danno forma a ciò che si impara.
In tutti gli anni, inoltre, la classe esce regolarmente per imparare dall'esperienza diretta: uscite nella natura e sul territorio che completano e danno vita al lavoro fatto in classe.
